Itinerario Cineturismo

Lucca ha sempre destato l’attenzione di chi la vedeva la prima volta, sia che fossero turisti, sia, nel nostro caso, produzioni cinematografiche e registi.

La città intera è stata lo sfondo che ha dato vita ad alcune delle più celebri e apprezzate opere del panorama italiano.

Giorno 1

Solcando le strade lucchesi possiamo passeggiare negli stessi luoghi dei personaggi interpretati da famosissimi attori; possiamo spaziare tra pellicole come La Provinciale di Mario Soldati, Arrivano i Bersaglieri di Luigi Magni, Giovani Mariti di Mauro Bolognini, Finalmente la Felicità di Pieraccioni, Vado e torno di Vittorio Sindoni e Son contento di Maurizio Ponzi. Tuttavia se si parlasse di punti di interesse specifici, inevitabilmente dovremmo citare Palazzo Pfanner, dove sono state girate parti di Ritratto di Signora di Jane Campion, de Il Marchese del Grillo di Monicelli e di Arrivano i Bersaglieri. Tutt’oggi l’edificio è visitabile, ospita eventi e offre anche la possibilità di pernottarvi, un’occasione che renderebbe unico questo itinerario cineturistico. Due piazze, ovvero Anfiteatro e San Michele, sono apparse nel film Palermo-Milano solo andata di Fragasso, poliziesco all’italiana che sicuramente contribuisce a rendere imperdibile una visita anche in questi luoghi visto che ci si trova già in città e magari approfittare per rifocillarsi. Vale lo stesso per il Teatro del Giglio, situato nell’omonima piazza, che è apparso nel film Quartetto Basileus di Fabio Carpi e che sicuramente rappresenta per un vero cinefilo un’affascinante tappa, dove magari in questo caso godersi uno spettacolo proprio per non farsi mancare niente. Da non dimenticare che Lucca è stata protagonista anche di audiovisivi internazionali, basti pensare alla telenovela The China Story di Kong Sheng e Li Xiue o a Rajapattai di Suseeenthiran. A questo punto, dopo una vera e propria full immersion nelle tappe cinematografiche lucchesi, non resta che riposare e prepararsi per le prossime tappe.

Giorno 2

Non solo la città di Lucca ha avuto tanto successo cinematografico, le zone limitrofe non sono infatti da meno, vale sicuramente una visita, da prenotare, il Manicomio di Maggiano, effettivamente presente nel film Il Papà di Giovanna di Pupi Avati così come nel racconto “Dentro la cerchia delle mura”, facente parte della raccolta di Mario Tobino “Per le antiche scale”. Un’omonima pellicola è stata tratta da questi libri, tuttavia, sebbene venga citato nelle pagine il Manicomio di Maggiano, nel film le riprese avvennero nel Manicomio di San Salvi nei pressi di Firenze. Nonostante ciò, la descrizione di Tobino, la cui Fondazione si occupa delle visite guidate, sembra incarnare perfettamente l’anima del luogo, descrivendone le scale come simili a quelle rappresentate da Piranesi.

A solo un quarto d’ora da qui si trova la Chiesa di Sant’Andrea di Gattaiola, che invece appare ne L’Innocente di Luchino Visconti, che si erge con eleganza nell’omonimo comune e vale una visita anche solo per la vicinanza, magari dopo pranzo. Inoltre lì vicino si trovano le cosiddette Cave di Gattaiola dove è possibile fare una passeggiata in attesa dell’orario di cena. Nella zona non mancano trattorie e osterie, così come agriturismi e B&B pronti ad ospitarvi.

Giorno 3

Il  terzo giorno può essere dedicato al comune di Sant’Anna di Stazzema, a circa un’ora di macchina, profondamente toccato dagli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale e dall’eccidio che vi avvenne. È qui che Spike Lee ha girato il film Miracolo a Sant’Anna, con l’obiettivo di raccontare la storia della 92esima divisione Buffalo. In questo caso una visita al luogo dà modo di immergersi nel percorso creativo del regista, ma soprattutto di ricordare, di fare un salto indietro nel passato e connettersi non solo con il panorama mozzafiato, ma con il vero e proprio spirito del luogo, visitando il Parco Nazionale della Pace. In quanto è opportuno dedicare una giornata intera alla visita di questo luogo, conviene mangiare e soggiornare sul posto, strutture ricettive e ristoranti non mancano.

Giorno 4

Per chiudere l’itinerario con tranquillità si consiglia di spostarsi a Viareggio, distante circa tre quarti d’ora di auto, dove fu girata una parte delle interviste presenti in Comizi d’Amore di Pasolini. Chi ha visto il documentario sicuramente avrà in mente un’immagine vintage di Viareggio ed è proprio questo il bello: lasciarsi affascinare da come il luogo sia cambiato nel tempo. In questo caso non può mancare una passeggiata all’insegna del relax lungo tutta la passeggiate che ha molto da offrire, sia a livello artistico, che di servizi, come bar e ristoranti. Sempre in tema cinema, il vecchio Cinema Teatro Eden è proprio uno degli edifici art nouveau che spicca in tutta la sua imponenza sul lungomare.

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