Villa Torrigiani già Santini a Camigliano

Villa Torrigiani già Santini a Camigliano
La villa di Camigliano è uno degli esempi più interessanti di architettura seicentesca presenti in Lucchesia, e per le sue forme elaborate ed estrose può considerarsi uno dei rari esempi di barocco che si riscontrano tra le ville. Vi si accede attraverso un lungo viale di cipressi che inquadra scenograficamente il cancello e la villa.
La facciata principale, quella a valle, trionfale, è caratterizzata da un forte movimento che è dato dall'uso di materiali diversi sia per consistenza (lisci, ruvidi), sia per colore. L'aspetto policromo della facciata è accentuato dalle ombre delle nicchie e delle rientranze che contrastano col bianco delle statue e col colore chiaro dell'intonaco.
Le divisioni principali della facciata sono segnate da balaustre con statue. La parte centrale dell'edificio presenta a piano terra una serliana, che viene ripetuta al piano superiore con un gioco di variazione: mentre quella inferiore è in pietra liscia, in quella superiore i pilastri alternano conci in tufo e pietra, simili a quelli che decorano le parti laterali del piano terra. Il maestoso slancio verticale dato dalle due serliane sovrapposte continua, nella parte centrale, con un attico sormontato da un'edicola con una cupoletta.
Gli interni hanno ricche decorazioni a stucco che incorniciano, tra l'altro, dipinti del fiorentino Vincenzo Dandini. Interessanti anche i trompe l'oeil del quadraturista lucchese Pietro Scorzini.
Il parco nella zona a valle dell'edificio è stato modificato in epoca romantica ma mantiene ancora le fontane a bassin, in cui si specchiano le facciate dell'edificio e che risalgono alla sistemazione seicentesca di influenza francese. Nella parte destra del parco si accede al "giardino segreto", un giardino di parterres fioriti che termina con il ninfeo

Dove

Via del Gomberaio, 3, 55012 Camigliano, Capannori LU

Notizie storico critiche

I Santini acquistarono la villa dai Buonvisi nel 1651.
L'edificio, nella sua forma attuale, è il risultato di una modifica, avvenuta prima del 1710, attuata su una costruzione della seconda metà del XVII secolo. L'autore del progetto di ristrutturazione della facciata è l'architetto bolognese Torregiani. Le modifiche agli interni e la loro decorazione sono immediatamente successive alle opere sulla facciata. Una ricerca di Marcello Fagiolo e Maria Adriana Giusti data la sistemazione originaria del parco, a cui lavorarono tra gli altri Bernardo Raggi e Giovanni Lazzoni, ad un periodo che va dal 1673 al 1686. La forte influenza francese in questa realizzazione si spiega col fatto che Nicolao Santini, proprietario della villa, era ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte del Re Sole.
Nel primo ottocento furono introdotti nel giardino elementi di gusto romantico, assecondando la moda del giardino all'inglese; tuttavia il carattere sostanziale del rapporto tra il giardino e l'edificio non fu sovvertito.

Bibliografia

  • BELLI BARSALI ISA, Ville e committenti nello stato di Lucca, Maria Pacini Fazzi, Lucca, 1980
  • FAGIOLO MARCELLO, GIUSTI MARIA ADRIANA, La stella e la rosa. Analisi della villa Buonvisi-Santini a Camigliano, in Il Giardino delle Muse. Arti e artifici del barocco europeo, a cura di M. A. Giusti e A. Tagliolini, Edifir, Firenze 1995

Informazioni

Comprensorio: Piana di Lucca
Datazione giardino: seconda metà del XVII secolo
Datazione edificio: prima metà del XVI secolo, modificato nel corso del XVII
Frazione / Località: Capannori, località Camigliano
Telefono: 0583 928041
     

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