Villa Bottini, ex Buonvisi

Villa Bottini, ex Buonvisi
La Villa Buonvisi "al Giardino", oltre ad essere una delle più belle ville della lucchesia, ha una rilevanza storica notevolissima: il suo schema compositivo funzionò da modello per la costruzione di molte ville nel territorio lucchese e la "villa ideale" teorizzata dal Sanminiati, sembra essere ricalcata sulle sue forme.
A pianta rettangolare, si compone di un seminterrato, un piano rialzato, un piano superiore di altezza notevolmente inferiore, e una sopraelevazione centrale con loggia. Nella facciata posteriore, al piano rialzato, si apre un portico che dà accesso al salone.
Le grandi aperture, il gioco delle simmetrie e delle proporzioni tra gli elementi architettonici, danno all'edificio una garbata e armonica leggerezza che raramente si ritrova in altre ville lucchesi.
Le volte del salone e del portico furono affrescate da Ventura Salimbeni, e nella loro realizzazione è visibile l'influenza del Raffaello della Farnesina. Questi affreschi sono l'unica testimonianza di decorazione di interni del XVI secolo rimasta nelle ville lucchesi. Decorazioni neoclassiche furono aggiunte nell'ottocento quando la villa era di proprietà della principessa Baciocchi.
Notevoli i portoni di ingresso alla chiusa che hanno uno stile massiccio decisamente diverso da quello dell'edificio.
Il portale di ingresso al ninfeo, il primo esempio di serliana nelle ville lucchesi, ha una composizione estrosa e originale: alterna materiale liscio e ruvido nelle colonne ed è sormontato da due statue di fiumi che nella loro disposizione simulano la forma del timpano spezzato.
La villa è oggi di proprietà comunale ed è sede di numerosi eventi culturali.

Dove

Via Elisa, 9, 55100 Lucca LU

Notizie storico critiche

La villa fu costruita nel 1566 fuori dalla cerchia delle mura medievali, in una zona coltivata ad orti. Gli affreschi di Salimbeni all'interno furono iniziati nel 1593, quindi a quell'epoca doveva essere stata completata la costruzione dell'edificio. La paternità dell'architettura dell'edificio e del giardino è dibattuta. La Belli Barsali sostiene che alla villa lavorarono tre architetti: un non identificato autore dell'edificio, il Buontalenti al portale di ingresso al ninfeo, Vincenzo Civitali ai portoni di ingresso alla chiusa. Il Venturi aveva invece notato l'influenza dell'Ammannati nella realizzazione dell'ingresso maggiore e della finestra nel muro di cinta. Ed è all'Ammannati stesso che la Giusti ha attribuito queste opere, sulla base di un disegno che presenta un esempio di timpano spezzato molto simile a quello realizzato nella villa. La Giusti reputa inoltre che la realizzazione della villa nel suo complesso sia da attribuire ad una collaborazione tra l'Ammannati e Vincenzo Civitali.

Bibliografia

  • BELLI BARSALI ISA, La Villa a Lucca dal XV al XIX secolo, De Luca, Roma, 1964
  • BELLI BARSALI ISA, Ville e committenti nello stato di Lucca, Maria Pacini Fazzi, Lucca, 1980
  • GIUSTI MARIA ADRIANA, Il linguaggio ammannatiano nel palazzo e nel giardino lucchese, in Bartolomeo Ammannati : scultore e architetto 1511-1592, a cura di Niccolò Rosselli Del Turco, Federica Salvi, atti del Convegno tenuto a Lucca e Firenze nel 1994
  • VENTURI A., Storia dell'Arte Italiana, Hoepli, 1901-1940

Informazioni

Comprensorio: Piana di Lucca
Datazione edificio: fine XVI secolo
Datazione giardino: fine XVI secolo, modificato in seguito.
Frazione / Località: Lucca
Telefono: 0583 445731
  

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