Ponte del Diavolo
Il Ponte di Borgo a Mozzano, detto "del Diavolo" o "della Maddalena", è sicuramente il più bel ponte della provincia di Lucca, e uno dei più suggestivi in Italia. Il suo profilo singolare, con la grande arcata a tutto sesto affiancata agli altri tre archi minori, ha ispirato numerosi artisti e fatto fiorire leggende sulla sua costruzione.
Il suo aspetto slanciato, che tuttora colpisce chi lo ammira, doveva essere ancora più suggestivo in passato, quando non era stata ancora costruita la diga che dal secondo dopoguerra ha innalzato il livello dell'acqua nei pressi del ponte.
Secondo la leggenda, il ponte fu costruito da San Giuliano, che, non riuscendo a completarlo per l'eccessiva difficoltà, chiese aiuto al Diavolo, promettendogli in cambio l'anima del primo essere che vi fosse passato. Una volta terminato il ponte, San Giuliano vi tirò sopra un pezzo di focaccia, attirandovi un cane e beffando così il diavolo.
Le notizie storiche certe sulla costruzione del ponte sono scarse. Nicolao Tegrimi, nella sua biografia di Castruccio Castracani, ne attribuisce la costruzione a Matilde di Canossa (1046-1125) e riferisce di un restauro da parte di Castruccio Castracani (1281-1328). Secondo le ipotesi di Massimo Betti, durante il governo di Castruccio sono stati realizzati in muratura gli archi minori del ponte, sostituendo precedenti strutture in legno. Ciò spiegherebbe la differenza tra l'arco maggiore e quelli minori, e anche la diversa pendenza della via sul lato sinistro del ponte, costruito a partire dall'arco preesistente.
Nel 1526 secolo fu edificato sulla riva sinistra il romitorio della Maddalena, da cui deriva uno dei nomi del ponte, e nei secoli successivi sulla riva destra furono costruiti i fabbricati di un opificio (documentati dal 1724). Nel 1899 la struttura del ponte, dal lato di Borgo a Mozzano, fu modificata per consentire il passaggio della linea ferroviaria Lucca-Aulla: ne fu demolita una parte e fu costruita la rampa che passa sopra la ferrovia.

Dove

Borgo a Mozzano LU

Stato di conservazione

Tra le prime opere di restauro si collocano gli interventi da effettuare sul paramento murario per la rimozione delle piante presenti, erbacce e muschi, etc. Successivamente, saranno programmati i vari interventi volti al restauro e alla conservazione vera e propria della struttura nelle varie parti. Tra questi, la rimozione delle malte e porzioni incongruenti e la sostituzione con materiali idonei, il ripristino di parti mancanti e la stuccatura. La pulizia delle pietre e la rimozione di macchie e croste andrà messa in atto in seguito a campionamento e alla valutazione precisa del tipo di problema e successivamente alla rimozione delle potenziali cause, come ad esempio le infiltrazioni di acqua dal camminamento, che rischiano tra l’altro di compromettere anche l’efficienza statica della struttura. 

Informazioni

Datazione: XIV secolo
Frazione / Località: Borgo a Mozzano
Comprensorio: Mediavalle

Ospitalità e Accoglienza...