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Castello di Altopascio

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Informazioni

Fondazione: Metà sec. XI
Frazione / Località: Altopascio
Comprensorio: Piana di Lucca
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Famoso per il suo "hospitale medievale" e per l'ordine cavallesco che ne derivò, Altopascio si sviluppa a nord del padule di Bientina, presso il piccolo lago di Sibolla, segnando il confine della piana lucchese con la Valdievole. È un piccolo borgo che conserva preziose tracce della sua lunga storia, prima come centro assistenziale per i pellegrini che transitavano lungo la Via Francigena, poi come villaggio fortificato con lo scopo di frenare l'avanzata fiorentina verso Lucca e infine come fattoria medicea nel lungo periodo di appartenenza al governo fiorentino.
Sebbene nel tempo vi siano state addossate delle abitazioni, un imponente tratto delle antiche mura castellane di Altopascio risulta visibile sul lato nord del borgo, dove si possono ancora osservare le originarie feritoie da balestra. Le quattro porte di accesso - la Pesciatina, o porta del mulino (oggi porta Mariani), la Fiorentina, o porta dell'osteria (oggi porta Vettori), porta del Padule e porta del Giardino - ripropongono l'assetto rinascimentale del villaggio.
L'antica chiesa, il chiostro degli ospitalieri, il Palazzo e le torri documentano la stratificazione storica del borgo.
Altopascio
È visibile un ampio tratto di mura del castello.
Il borgo di Altopascio fu, durante il Medioevo, un centro assistenziale a ridosso della Via Francigena, percorsa da pellegrini in visita al Volto Santo di Lucca, o diretti a Roma o a Gerusalemme.
Costruito intorno alla metà del XI secolo, il suo ospedale divenne luogo di accoglienza e ricovero dei viandanti, di partorienti, di bambini abbandonati e ammalati. Nel XIII secolo, la posizione di confine con la Valdinievole trasformò Altopascio in un castello cinto da mura, con porte e torri. La sua decadenza iniziò a partire dal secolo XIV e continuò nel successivo quando Altopascio perse la sua importanza strategica, in seguito all'occupazione da parte di Firenze della fortezza di Montecarlo.
Nel Quattrocento, l'ospedale subì una serie di trasformazioni per volontà della famiglia fiorentina dei Capponi: la nuova esigenza di ampi spazi comportò l'abbattimento di molti edifici; il chiostro venne dimezzato per la creazione di un cortile e fu aperta la porta del Giardino. Nel secolo successivo l'ospedale passò sotto il controllo di Cosimo I dei Medici e fu amministrato da Ugolino Grifoni che resse il magistero per 40 anni.
L'attività assistenziale continuò anche quando i Lorena succedettero ai Medici, finché Pietro Leopoldo I lo chiuse nel 1773. La prima pianta delle mura di Altopascio risale al Seicento e presenta l'assetto urbanistico rinascimentale: mancano dunque informazioni sulle precedenti disposizioni delle strutture fortificate del borgo.
  • BIAGIOTTI D., COTURRI E., Altopascio e i suoi Cavalieri, Tipo Lito Vannini, Borgo a Buggiano, 1991
  • DAL CANTO G., Altopascio in un'ora. Itinerario di visita al centro storico di Altopascio, Amministrazione Comunale di Altopascio
  • CENCI A., l'Ospitalità in Altopascio, San Marco Litotipo, Lucca 1996
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