Il percorso parte dal seminterrato che ospita la ricostruzione della cantina, con un bel torchio per le vinacce, un tino ricavato da un grande tronco di castagno, l’alambicco per distillare la grappa. La sala del lavoro agricolo mostra gli attrezzi per lavorare il latte, sgranare, pulire e conservare i cereali, battere, seccare e macinare le castagne. Fra gli ambienti domestici suggestivamente ricreati, due camere da letto e la cucina con i suoi arredi. Seguono gli ambienti dell’artigianato e delle varie attività: la filatura della canapa, del cotone e della lana, la tessitura, le botteghe del ciabattino, del falegname, del fabbro, dell’arrotino, la cereria, e l’affascinante campionario di pentole in rame, mortai, bilance, stadere, misure di capacità in vetro utilizzate nelle osterie. Suscitano curiosità i vecchi costumi indossati dagli attori durante i “maggi”, l’antico teatro epico-popolare che ancora sopravvive nella montagna tosco-emiliana.
Servizi educativi
Visite guidate
Utenza: scuole, gruppi organizzati, associazioni, turisti etc.
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Contatti
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tel – fax Museo 0583 649072
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