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Villa Garzoni a Collodi

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Informazioni

Comprensorio: Piana di Lucca
Datazione edificio: XVII secolo
Datazione giardino: XVII e XVIII secolo
Fax: 0572 429590
Frazione / Località: Pescia, località Collodi
Telefono: Claudio Menci : 0572 429590
           
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Il Palazzo di Villa Garzoni a Collodi è il più grande dei palazzi in villa della Lucchesia: la sua facciata imponente e maestosa si staglia sul pendio del colle quasi a coprire il paese di Collodi, cui si accede passando sotto l'arco del palazzo. Oltre alla mole (i piani dell'edificio sono quattro, con in più una sopraelevazione centrale) altri elementi concorrono ad accentuarne il carattere grandioso: le rampe di scale, lo stemma dei Garzoni con trofei di bandiere posto sopra la porta, i due posti di guardia che la affiancano.
Con la solennità della facciata contrasta, con un effetto di sorpresa scenografica tipico del gusto barocco, la palazzina d'estate, opera dello Juvarra. Appena attraversato il portone, questa si presenta con le sue linee curve e leggere, e i vivaci effetti cromatici dati dal rosso dell'intonaco, dai mosaici e dai rivestimenti in ciottoli.
All'interno del palazzo sono notevoli le decorazioni a stucco e gli affreschi prospettici del Colonna
Il giardino maggiore, situato a sinistra del torrente, è una realizzazione architettonica di primo ordine. Una complessa sistemazione sfrutta al meglio uno spazio relativamente limitato (150 metri di larghezza, duecento di profondità) e in forte pendio. Sono stati costruiti diversi terrazzamenti che comunicano con doppie rampe di scale. La parte più alta del giardino è divisa in due da una scala d'acqua. Nella zona bassa sono presenti delle aiole a parterre e delle fontane a bassin del Settecento. Il disegno delle scale e dei mosaici sui muri dei terrazzamenti ha uno stile severo tardo-rinascimentale, mentre decisamente più movimentate sono le linee curve del ninfeo (sia nella pianta che nelle decorazioni a mosaico). All'interno del parco sono presenti un teatro di verzura della seconda metà del seicento, un labirinto, l'unico rimasto tra le ville lucchesi, e una costruzione destinata ai bagni. Il giardino è dominato dalla statua della fama, che è raffigurata mentre soffia in una conchiglia da cui fuoriesce un altissimo getto d'acqua. Sono notevoli le statue in terracotta: alcune sono copie di statue alessandrine o barocche, altre invece raffigurano soggetti tratti dalla vita quotidiana (l'acquaiolo, il contadino, statue di pitocchi e popolani).
Collodi
Un disegno del 1633 testimonia che allora la Villa Garzoni aveva sostanzialmente la sua struttura attuale ma era ancora incompleta nella parte centrale: manca infatti una parte del secondo piano e del terzo. La nuova costruzione inglobava un edificio precedente di dimensioni più piccole. Nel 1652 erano stati completati gli affreschi del primo piano, citati in un'ode di Francesco Sbarra. La palazzina d'estate è stata attribuita dalla Belli Barsali allo Juvarra, sulla base di alcuni disegni del prospetto.
Il giardino maggiore, a sinistra del torrente, fu costruito tra il 1633 e il 1652 (è celebrato nella stessa ode di Sbarra, intitolata Le Pompe di Collodi). Nel biennio 1786-87 alcune modifiche furono apportate da Ottaviano Diodati: fu data una nuova sistemazione idraulica, fu realizzata la colossale statua della fama nella parte alta del giardino, la parte bassa fu ampliata e furono aggiunte le statue in terracotta.
  • BELLI BARSALI ISA, La Villa a Lucca dal XV al XIX secolo, De Luca, Roma, 1964
  • BELLI BARSALI ISA, Ville e committenti nello stato di Lucca, Maria Pacini Fazzi, Lucca, 1980
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